Cina: Economia

Sviluppo e Riflessioni – di He Sichen

Archive for the “Asia-Pacifico” Category

Mercato dell’automobile in Cina (seconda parte)

Saturday, May 29, 2010 | 12:00 am

Auto delle JV Sino-Americane

Da oltre un secolo primo mercato automobilistico mondiale, gli Stati Uniti non hanno mai dubitato della loro Leadership e la loro capacità di costruire auto per un grande paese, e in questo senso complice forse anche l’estensione paragonabile (9,3Milioni di Kmq gli USA & 9,5Milioni la Cina), gli americani si sono convinti negli anni che le loro automobili siano assolutamente le più adatte ad un’altro grande paese come la Cina. A differenza però dell’Europa e del Giappone, il trasporto ferroviario nordamericano ha smesso di crescere da molto tempo, a favore dei collegamenti aerei e delle spaziose autostrade le quali, unitamente alla disponibilità del carburante ad un costo decisamente inferiore che nel mercato europeo/giapponese, spingono il consumatore americano ad essere sempre fedele alla sua tradizionale concezione “esagerata” dell’auto ed al produttore ad accontentarli in questa tradizione.

GM Buick, uno dei Brand di maggior successo in Cina

Ma negli ultimi anni assistiamo in tutto il mondo occidentale ad un mercato Automotive completamente saturo, lo stesso infatti sopravvive grazie ad annuali concessioni di incentivi governativi, che in Europa ha spinto ancor più il progresso dal punto di vista ecologico, mentre ben poco o nulla è stato fatto negli States, dove è stato semplicemente mantenuto il continuo ciclo dell’eccesso di produzione.

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Mercato dell’automobile in Cina (Prima parte)

Sunday, February 7, 2010 | 12:00 am

Superando gli Stati Uniti, la Cina è diventata ufficialmente dalla fine del 2009 il più grande mercato mondiale dell’automobile. La crescita è stata del 50%, e nonostante l’anno della crisi economica mondiale  tutti i produttori grandi o piccoli hanno messo a segno delle performance positive all’interno della Grande Muraglia, comprese le precarie (e/o fallite) case di produzione americane, morenti in patria ma in doppia cifra nel paese del Dragone, come General Motors che arriva in Cina addirittura ad un +60% di fatturato su base annua.

La ragione di tale crescita secondo alcuni analisti sono le agevolazioni fiscali del governo cinese attuate per favorire la crescita del mercato di media e piccola cilindrata; queste disposizioni hanno senz’altro contribuito in maniera importante, ma vi è un elemento ancora più determinante che i report occidentali non sono riusciti a cogliere: la progressiva maturazione dell’automobilista cinese, ormai indipendente dai canoni imposti dall’occidente e dotato di personalità e caratteristiche proprie ben definite.

Qirui QQ3

Attualmente si può suddividere il mercato automobilistico cinese in cinque grandi gruppi:

  1. D’importazione
  2. Joint-venture Europee
  3. Joint-venture Giapponesi
  4. Joint-venture Statunitensi
  5. produzioni Cinesi vere e proprie

Tralasciando il mercato d’importazione, la cui crescita non è stata così significativa come  per i restanti quattro gruppi, concentrerò principalmente la mia analisi confrontando fra loro le auto di produzione in Joint Venture a partire dai produttori europei.

Auto delle JV Sino-Europee

L’Europa è un’insieme eterogeneo di nazioni relativamente poco vasti, densamente abitata, la distribuzione della sua popolazione raramente si concentra in megalopoli come Londra, anzi il tessuto urbano è principalmente caratterizzato da centri relativamente piccoli. L’Unione Europea è altresì dotata di una ottima rete ferroviaria sia urbana sia extra urbana, con punte di eccellenza tecnologiche/strutturali nell’Alta Velocità Passeggeri. Di notevole benessere diffuso, gli Europei dispongono di un alto reddito nonché del maggior numero di ferie/riposi annuali di tutti gli altri lavoratori del mondo. Il peggior nemico dell’automobilista europeo è il prezzo della benzina, sempre in balia della quotazione del petrolio nonché della variazione del potere d’acquisto dell’Euro.

In un contesto simile i grandi produttori europei hanno plasmato i loro prodotti per soddisfare a tutto tondo le esigenze della loro clientela, in Europa gli ingegneri  hanno dovuto progettare soluzioni sempre più innovative per il difficile connubio fra prestazioni e consumo (more…)

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Il reddito dei cinesi 2009

Tuesday, January 26, 2010 | 4:16 am

Ho notato che un gran numero  dei miei visitatori sono interessanti oltre che all’economia cinese, anche alla retribuzione dei cinesi. Ma qual’è realmente il reddito dei cinesi nel 2009?

Qualche anno fa scrissi un articolo in cui riassumevo il bilancio dell’operaio edile medio, oggi invece voglio offrirvi uno sguardo da vicino su quello che è la remunerazione non solo degli operai ma anche degli impiegati cinesi in una qualsiasi località di medio-alto livello.

Le retribuzioni di seguito elencate sono al netto di tutte le imposte, ma anche delle indennità e dei bonus che godono i dipendenti quali, bonus alloggio, previdenza integrativa, polizza medica integrativa, bonus trasporti e telefono (solo i dirigenti):
  • i Dirigenti da 5700 a 9800 Yuan mensili + bonus trasporti e bonus telefono
  • i Quadri da 2500 a 4700 Yuan mensili + bonus telefono
  • gli impiegati da 1700 Yuan a 2100 Yuan mensili
  • gli Operai da 960 a 1900 Yuan mensili
  • gli Addetti alla pulizia 900 Yuan mensili
  • autisti (in outsourcing) per 2500 Yuan al mese
Tutti i dipendenti a parte gli autisti sono pagati con 13 mensilità + premio di capodanno erogato in prossimità dello Spring Festival, (more…)

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Parità Yuan HK Dollar

Thursday, January 11, 2007 | 12:25 pm

HKD RMB parity

Dopo un anno e mezzo di trend in discesa, il dollaro di HK ha raggiunto oggi per la prima volta nella storia la parità con il RMB. Profetizzata nell’ambiente finanziario cinese fin da tempi immemori, smentisce le altre grandi (pre)visioni degli economisti del secolo appena concluso:
1- Che le due monete si sarebbero unificate in una unica.
2- Che anche il salario medio in Cina avrebbe raggiunto la parità con Hong Kong

Apparte la superficialità ingannevoli dei numeri dunque, niente di ciò che rappresentavano le speranze/aspettative dell’ideologia economica cinese ha trovato conferma nella realtà. Se infatti è vero che la classe benestante ha ormai raggiunto il livello di HongKong, è altrettanto vero che questo è stato possibile soltanto a causa di un’iniqua distribuzione delle ricchezze, che ha portato i redditi bassi e medio bassi delle Rep. Popolare ad anni luce di distanza da quelli dell’ex colonia britannica. Il sistema finanziario cinese poi è così arretrato ed inefficiente, che sarebbe puro suicidio unificare le due monete. Senza dimenticare la corruzione dilagante continentale, come il caso che coinvolse lo scorso anno l’ex GM della China Construction Bank.

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Guangzhou Caput Cinae

Thursday, January 4, 2007 | 6:16 pm


Stando alle statistiche ufficiali, con un PIL totale di 623.600.000.000 Yuan, Guangzhou è diventato nel corso del 2006 la città cinese con il più alto PIL pro capite. Con infatti una popolazione totale di 9.9 milioni di abitanti di cui 7 residenti, la capitale della regione meridionale del Canton è la prima città della Cina continentale a vantare un PIL pro capite al livello dei paesi sviluppati, fissato secondo ad alcune convenzionali a quota 10.000$/annuo. Tuttavia, anche se lusinghiero, tale risultato non può essere soltanto motivo di vanto; infatti se raffrontato alla media nazionale di 1.703$ annui, si evidenzia con ancora più drammaticità lo squilibrio di crescita fra le regioni sviluppate e quelle arretrate .

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ACU: l’Euro asiatico 2

Monday, May 8, 2006 | 10:40 am

Anche Federico Rampini, l’inviato per la Cina e l’India del gruppo Espresso ha scritto oggi nel suo blog riguardo la moneta unica asiatica citando un articolo più dettagliato sulla questione, il Daily Times pachistano. Nulla invece per il momento, dai media cinesi.

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ACU: Moneta Unica Estremo Orientale?

Sunday, May 7, 2006 | 2:15 am

Come viene riportato sull’edizione inglese della coreana Chonsun.com, i ministri della finanza-economia della Cina, della Corea e del Giappone si sono incontrati al 39esimo meeting annuale della Development Bank of Asia, con un importante punto di dibattito in agenda: l’organizzazione delle attività necessarie per la creazione della Moneta Unica Asiatica(l’ACU) (more…)

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