Come aprire le immagini wikipedia in Cina
Monday, March 21, 2011 | 2:13 pmMolti utenti in Cina avranno notato che in alcune località, soprattutto nel nord, le immagini di wikipedia sono regolarmente invisibili.
Questo succede poiché alcuni provider filtrano i “media server” di wiki in modo hardware.
Come fare per visualizzare le immagini di wikipedia in Cina?
Per aggirare questa “censura“, seguire questi passi:
1- scaricare questo file per sbloccare le immagini wikipedia
2- scompattare il file “upload.cmd” contenuto nell’archivio compresso
3- eseguire con il doppio click il file “upload.cmd”
4- provate ad aprire di nuovo la pagina wikipedia che stavate consultando, ed avrete nuovamente le immagini.
Spero d’esservi stato d’aiuto.
Il post originale qui (in cinese).
—He Sichen | no comments
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Mercato dell’automobile in Cina (seconda parte)
Saturday, May 29, 2010 | 12:00 amAuto delle JV Sino-Americane
Da oltre un secolo primo mercato automobilistico mondiale, gli Stati Uniti non hanno mai dubitato della loro Leadership e la loro capacità di costruire auto per un grande paese, e in questo senso complice forse anche l’estensione paragonabile (9,3Milioni di Kmq gli USA & 9,5Milioni la Cina), gli americani si sono convinti negli anni che le loro automobili siano assolutamente le più adatte ad un’altro grande paese come la Cina. A differenza però dell’Europa e del Giappone, il trasporto ferroviario nordamericano ha smesso di crescere da molto tempo, a favore dei collegamenti aerei e delle spaziose autostrade le quali, unitamente alla disponibilità del carburante ad un costo decisamente inferiore che nel mercato europeo/giapponese, spingono il consumatore americano ad essere sempre fedele alla sua tradizionale concezione “esagerata” dell’auto ed al produttore ad accontentarli in questa tradizione.

Ma negli ultimi anni assistiamo in tutto il mondo occidentale ad un mercato Automotive completamente saturo, lo stesso infatti sopravvive grazie ad annuali concessioni di incentivi governativi, che in Europa ha spinto ancor più il progresso dal punto di vista ecologico, mentre ben poco o nulla è stato fatto negli States, dove è stato semplicemente mantenuto il continuo ciclo dell’eccesso di produzione.
—He Sichen | no comments
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Mercato dell’automobile in Cina (Prima parte)
Sunday, February 7, 2010 | 12:00 amSuperando gli Stati Uniti, la Cina è diventata ufficialmente dalla fine del 2009 il più grande mercato mondiale dell’automobile. La crescita è stata del 50%, e nonostante l’anno della crisi economica mondiale tutti i produttori grandi o piccoli hanno messo a segno delle performance positive all’interno della Grande Muraglia, comprese le precarie (e/o fallite) case di produzione americane, morenti in patria ma in doppia cifra nel paese del Dragone, come General Motors che arriva in Cina addirittura ad un +60% di fatturato su base annua.
La ragione di tale crescita secondo alcuni analisti sono le agevolazioni fiscali del governo cinese attuate per favorire la crescita del mercato di media e piccola cilindrata; queste disposizioni hanno senz’altro contribuito in maniera importante, ma vi è un elemento ancora più determinante che i report occidentali non sono riusciti a cogliere: la progressiva maturazione dell’automobilista cinese, ormai indipendente dai canoni imposti dall’occidente e dotato di personalità e caratteristiche proprie ben definite.

Attualmente si può suddividere il mercato automobilistico cinese in cinque grandi gruppi:
- D’importazione
- Joint-venture Europee
- Joint-venture Giapponesi
- Joint-venture Statunitensi
- produzioni Cinesi vere e proprie
Tralasciando il mercato d’importazione, la cui crescita non è stata così significativa come per i restanti quattro gruppi, concentrerò principalmente la mia analisi confrontando fra loro le auto di produzione in Joint Venture a partire dai produttori europei.
Auto delle JV Sino-Europee
L’Europa è un’insieme eterogeneo di nazioni relativamente poco vasti, densamente abitata, la distribuzione della sua popolazione raramente si concentra in megalopoli come Londra, anzi il tessuto urbano è principalmente caratterizzato da centri relativamente piccoli. L’Unione Europea è altresì dotata di una ottima rete ferroviaria sia urbana sia extra urbana, con punte di eccellenza tecnologiche/strutturali nell’Alta Velocità Passeggeri. Di notevole benessere diffuso, gli Europei dispongono di un alto reddito nonché del maggior numero di ferie/riposi annuali di tutti gli altri lavoratori del mondo. Il peggior nemico dell’automobilista europeo è il prezzo della benzina, sempre in balia della quotazione del petrolio nonché della variazione del potere d’acquisto dell’Euro.
In un contesto simile i grandi produttori europei hanno plasmato i loro prodotti per soddisfare a tutto tondo le esigenze della loro clientela, in Europa gli ingegneri hanno dovuto progettare soluzioni sempre più innovative per il difficile connubio fra prestazioni e consumo Read the rest of this entry »
—He Sichen | 1 comment
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Il reddito dei cinesi 2009
Tuesday, January 26, 2010 | 4:16 amHo notato che un gran numero dei miei visitatori sono interessanti oltre che all’economia cinese, anche alla retribuzione dei cinesi. Ma qual’è realmente il reddito dei cinesi nel 2009?
Qualche anno fa scrissi un articolo in cui riassumevo il bilancio dell’operaio edile medio, oggi invece voglio offrirvi uno sguardo da vicino su quello che è la remunerazione non solo degli operai ma anche degli impiegati cinesi in una qualsiasi località di medio-alto livello.
- i Dirigenti da 5700 a 9800 Yuan mensili + bonus trasporti e bonus telefono
- i Quadri da 2500 a 4700 Yuan mensili + bonus telefono
- gli impiegati da 1700 Yuan a 2100 Yuan mensili
- gli Operai da 960 a 1900 Yuan mensili
- gli Addetti alla pulizia 900 Yuan mensili
- autisti (in outsourcing) per 2500 Yuan al mese
—He Sichen | no comments
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Mercato cinese del trasporto Ferroviario
Monday, November 9, 2009 | 9:00 pmSarà perché è il settore in cui opero, ma il governo cinese ha approvato per i prossimi 6 anni un piano d’investimento di circa 70 Miliardi di Euro/annui per l’Alta velocità (600 veicoli in configurazione 8 o 16 carrozze) e 80 Miliardi di Euro/annui per nuove linee di metropolitana, che si amplieranno di oltre 2200 km di nuovi tracciati divisi in 80 linee di 22 città. I numeri sono sbalorditivi, tanto per dare un’idea ai non adetti ai lavori, la Maxi commessa di Trenitalia per l’Alta Velocità è di 50 treni di cui il primo prototipo sarà consegnato a giugno del 2010.
Ma la riflessione è un’altra: la crescita economica di una nazione deve passare anche per gli investimenti pubblici! E più le grandi opere infrastrutturali vengono completate rapidamente, più se ne avantaggia il sistema paese e la sua efficienza. Come può quindi il l’Italia sperare di tornare competitiva nei confronti della Cina se solo per la linea 5 di Milano sono passati anni ed anni, e siamo tutt’ora ancora nella fase di lavori propedeutici? D’altro canto come sperare di essere parte di questa formidabile crescita se i media del Bel Paese continuano a presentare un’immagine di “terrore e morte” dalla Cina? Cui prodest?
—He Sichen | 2 comments
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Venti di primavera
Sunday, April 19, 2009 | 11:06 pmMi vengono ancora le lacrime, un grazie di cuore a Francesco Sisci, il migliore giornalista sulla Cina del panorama editoriale italiano!
—He Sichen | 2 comments
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Economia cinese, le migliori città secondo Forbes
Wednesday, September 3, 2008 | 4:51 pm
Ieri Forbes ha presentato a Shanghai le migliori città cinesi per gli investimenti dal punto di vista economico, selezionando 192 dei 652 maggiori centri censiti:
- appare ormai evidente la parabola discendenti delle città-esperimento, che hanno avviato 30 anni fa il corso delle riforme, Qingdao, Shenzhen, Tianjing sono solo alcuni delle “grandi” sempre più soffocate da una parte nel congestionato traffico(non solo automobilistico) in costante aumento, dall’altro da una crescita del costo della vita (e dell’investimento) ormai ben superiore ai vantaggi che sono qui offerti.
—He Sichen | no comments
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La verità sulla Cina in Africa
Wednesday, April 25, 2007 | 8:31 pmMi chiedo cosa spinga la redazione di uno degli più autorevoli quotidiani italiani a pubblicare (o meglio permettere che sia pubblicato) una simile sciocchezza, un guazzabuglio di luoghi comuni, sconessi fra loro, una lista di considerazioni insensate, intrise di razzismo, intolleranza miste a ingenue contraddizioni.
L’articolo originale lo trovate qui: La Cina in Africa – Corriere della Sera
technorati tags:Cina, Africa, Teorie, Colonialismo, Sudan, Nigeria, cinese
—He Sichen | no comments
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La Fabbrica del Mondo
Monday, March 26, 2007 | 6:33 pm
Da anni, la Cina si fregia con orgoglio l’appellativo di “Fabbrica del Mondo“. Recentemente però una più realistica visione pervade la critica economica cinese, raffredando le entusiastiche dichiarazioni dei media ufficiali. Molti cinesi cominciano infatti a domandarsi se tale appellativo debba davvero essere motivo d’orgoglio, oppure in realtà si sta tramutando in fonte di prossime ed atroci sventure.
“Un maiale si mette in società con una gallina per aprire un ristorante, per lo stesso quest’ultima produce le uova, mentre il primo fornisce la propria carne! Ma quando il maiale sarà completamente scarnificato, questa società avrà ancora ragione di esistere o no? “
Non è dato a sapere quanta carne è rimasta, né per quanto tempo ancora questa durerà. Di certo solo: meglio essere una gallina dalle uova d’oro che non un semplice maiale tutto d’oro, per quanto grasso possa essere.
technorati tags:economia, cinese, anno, del, maiale, fabbrica, mondo, cina, orgoglio
—He Sichen | no comments
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Economia cinese 2006
Tuesday, February 27, 2007 | 2:35 pm
Con il suo deciso +10%, l’economia cinese del 2006 ha segnato di nuovo il primato mondiale della crescita. A dispetto di questo lusinghiero risultato però, si nasconde al giudizio del pubblico e del mercato un’ambigua realtà. A fronte di un aumento del fatturato del 20,1% infatti, l’utile lordo della produzione delle imprese statali-parastatali è aumentato solo del 18,2%, consolidando la tendenza già evidenziatosi negli ultimi tre anni di una diminuzione della crescita dell’utile di almeno 5 punti percentuali annui, un’altro segnale, dopo la sovvraproduzione, che rischia di mettere in seria difficoltà la competitività cinese. L’assenza di sbocchi per la piccola media impresa, unitamente al forte rallentamento della crescita degli utili monopolistici rappresentano per la Cina di oggi la più grande minaccia e sfida della sua economia.
technorati tags:economia, cinese, cina, pil, SOE, investimenti, mercato
—He Sichen | 2 comments
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Armonia festosa
Monday, February 19, 2007 | 11:10 am
All’annuale appuntamento di Capodanno Cinese si presenta puntuale lo spettacolo del “Festival della primavera”. Nel programma, fra le trentatre operette, cabaret, balletti e cori vari, ben dieci hanno nel titolo la parola “Armonia”, che ora come ora suona come un fruscio di vento: la foto che propongo è scattata nalla quotidianità rurale della Cina continentale. Dov’è l’armonia? Ai posteri l’ardua sentenza.
technorati tags:armonizzare, armonia, cina, cinese, capodanno
—He Sichen | 3 comments
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Migrazione cinese
Thursday, February 15, 2007 | 6:05 pm
Con 160 milioni di passegeri in treno, lo spostamento dei quattro giorni di andata e ritorno che precedono e seguono le festività del capodanno cinese, può essere considerato il più massiccio movimento migratorio di breve durata del mondo. Nella riccorrenza che corrisponde alle festività natalizie in Occidente, i cinesi sono disposti a pagare più del doppio il prezzo del biglietto nel mercato nero pur di riunirsi con la famiglia, anche al costo di percorrere centinaia di km in piedi, mettendo a dura prova (oltre alle proprie gambe) le infrastrutture ferroviarie (nella foto la biglietteria nella stazione di HangZhou).
Quasi 77 mila km di strada ferrata diviso fra 1 miliardo e 300 milioni di persone significa una media di circa 6 cm a testa di ferrovie per ogni cinese: non sarebbe abbastanza neanche per appoggiare una sigaretta, figuriamoci per gli esseri umani!
technorati tags:migrazione, ferrovie, treni, cinesi, capodanno, viaggio, cina
—He Sichen | no comments
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Opportunità
Tuesday, February 6, 2007 | 4:48 pmIn un intervista il GM della China Mobile, BeiJing Branch Mr Fan YunJun si esprime fortemente contrariato alle nuove offerte dei piani tariffari che a fronte di un canone mensile permettono di avere a disposizione 1000 minuti di conversazione in ricezione senza ulteriori costi aggiuntivi, tanto che a quanto pare sembra che abbia commentato: “…una tariffazione monodirezionale, potrebbe indurre la popolazione ad uno sconsiderato uso dell’apparecchio mobile!!”
Mentre in occidente le compagnie ormai “regalano” telefonate all’utenza pur di accaparrare nuove e continue opportunità di guadagno, in Cina si è ancora con l’idea che l’utenza è da limitare.
All’infuori dell’evidente inadeguatezza commerciale di un monopolista nel cogliere le opportunità di mercato, questo eipsodio lo considero molto appropriato per rappresentare quello che oggigiorno è la situazione del mercato cinese, non solo nelle telecomunicazioni, ma in ogni settore dei prodotti e dei servizi.
I commenti ironici (alcuni davvero esilaranti) alla battuta dell’intervista per rendere un po’ l’idea di alcune di queste opportunità, e soprattutto di quali siano le reazioni alla battuto dell’intervista da parte del popolo di internet:
…i servizi di ricerca interbancari sono a pagamento poiché si teme che ci possa essere un abuso di ricerca.
…le toilets pubbliche in futuro forniranno il servizio con costo a tempo, poiché altrimenti la popolazione potrebbe essere ad una permanenza abusiva negli stessi.
…se le case scendessero troppo di prezzo, la popolazione potrebbe essere indotto ad una permanenza sconsiderata fra le pareti domestiche.
…se il costo dell’acqua diminuisse, la popolazione potrebbe essere indotto ad abbeverarsi in modo sconsiderato.
…se i costi all’istruzione diminuissero, gli studenti potrebbero essere indotti ad uno studio eccessivo.
…se i costi medici diminuissero, la popolazione potrebbe essere indotta ad ammalarsi in modo sconsiderato.
…se il costo dei vestiti diminuisse, la popolazione potrebbe essere indotta ad un indossare troppo sconsiderato e repentino degli stessi.
…se i commenti avessero tutti meno di 10000 caratteri, la popolazione potrebbe essere indotta a “spammare” in modo sconsiderato.
…se i contenitori delle ceneri diminuissero di prezzo, la popolazione potrebbe essere indotta a morire in modo sconsiderato per essere cremati.
…se i costi delle prostitute diminuissero, la popolazione potrebbe essere indotta a frequentarle in modo sconsiderato.
…se le i costi delle scarpe diminuissero, la popolazione potrebbe essere indotta a camminare eccessivamente in modo sconsiderato.
…se il riso scendesse troppo di prezzo, la popolazione potrebbe essere indotta a mangiare eccessivamente in modo sconsiderato.
…se i reggiseni scendessero troppo di prezzo, tutta la popolazione potrebbe essere indotta ad indossarli in modo sconsiderato, soprattutto gli uomini che inizierebbero ad indossarli.
technorati tags:Cina, Economia, Mercato, Telecomunicazioni, CostodellaVita, Popolazione, Indotta, Prezzi, consumo
—He Sichen | 2 comments
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Armonia 2
Sunday, February 4, 2007 | 3:46 am
Questa è una foto dall’archivio Sina, a quasi quattro anni di distanza, continuano però a perpetrarsi nelle strade cinesi scene simili. Uomo, donna che sia, solitamente disoccupato, multato, insultato, derubato e picchiato dalle “guardie cittadine”, che svolgono con impareggiabile zelo la loro attività di “mantenimento della pulizia cittadina”, perché “bisogna garantire ai nostri cittadini il diritto di vivere in un ambiente salubre senza le molestie di un simile ambulante abusivo!” Ma loro? Il loro diritto di vivere? Chi lo garantisce? Chi lo difende?!? Chi pensa a sfamare le loro famiglie?
technorati tags:armonia, cina, armonizzare, povertà, equità, cinese
—He Sichen | 2 comments
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Armonia
Tuesday, January 23, 2007 | 2:15 pm
Il palazzo governativo di un solo quartiere nella Citta di FuYan, in una delle più povere province della Cina: Anhui.

Una classe della scuola elementare nello stesso quartiere, dall’altra parte della strada del palazzo di cui sopra.
C’è bisogno di commenti?
technorati tags:Cina, povertà, economia, corruzione, Armonia, armonizzare, equità, disparità
—He Sichen | no comments
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I cinesi e il gelato
Monday, January 22, 2007 | 6:52 pmIl Sigep di quest’anno ha conosciuto un vero Boom cinese, non solo per la presenza degli occhi a mandorla per gli stand, non solo per l’arrivo della China Bakery Association con la sua delegazione ufficiale. Ciò che più impressiona è stato la presenza di un’inaudita densità di poliglotti in grado di parlare lingue così diverse come il cinese e l’italiano:7 gli interpreti messi a disposizione dall’ente fieristico, e nel solo padiglione 5A-C ben 3 aziende su 10 che ho visitato avevano personale in grado di dialogare con i potenziali clienti cinesi in perfetta autonomia. La Fabbri aveva adirittura un ulteriore sales-manager in grado di parlare oltre al mandarino, anche il cantonese.
Come mai una crescita tanto repentina? Presto detto, i numeri!!!
Facendo quattro chiacchere con un operatore del settore scopro che:
- il signore in questione con le sue 54.750 tonnellate di produzione annua detiene soltanto un “misero” 40% di una sola nicchia di mercato di una limitata regione di circa 25 milioni di abitanti.
- ogni cinese mediamente ogni anno consuma 1,3kg di gelato (contro una media di circa 6kg annuo di un americano).
- per un totale di circa 1.690.000 tonnellate di consumo attuale annuo.
- caratterizzato da un volume d’affari che cresce ad un tasso doppio rispetto alla crescita del mercato.
L’Italia nel settore del gelato artigianale rappresenta senz’altro il leader di riferimento in tutto il mondo, ci auguriamo che almeno questa volta riesca nell’impresa di farsi riconoscere la sua superiorità nel “Celeste Impero”.
technorati tags:sigep, gelato, economia, mercato, cinese, cina
—He Sichen | no comments
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Parità Yuan HK Dollar
Thursday, January 11, 2007 | 12:25 pmDopo un anno e mezzo di trend in discesa, il dollaro di HK ha raggiunto oggi per la prima volta nella storia la parità con il RMB. Profetizzata nell’ambiente finanziario cinese fin da tempi immemori, smentisce le altre grandi (pre)visioni degli economisti del secolo appena concluso:
1- Che le due monete si sarebbero unificate in una unica.
2- Che anche il salario medio in Cina avrebbe raggiunto la parità con Hong Kong
Apparte la superficialità ingannevoli dei numeri dunque, niente di ciò che rappresentavano le speranze/aspettative dell’ideologia economica cinese ha trovato conferma nella realtà. Se infatti è vero che la classe benestante ha ormai raggiunto il livello di HongKong, è altrettanto vero che questo è stato possibile soltanto a causa di un’iniqua distribuzione delle ricchezze, che ha portato i redditi bassi e medio bassi delle Rep. Popolare ad anni luce di distanza da quelli dell’ex colonia britannica. Il sistema finanziario cinese poi è così arretrato ed inefficiente, che sarebbe puro suicidio unificare le due monete. Senza dimenticare la corruzione dilagante continentale, come il caso che coinvolse lo scorso anno l’ex GM della China Construction Bank.
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allarme deficit pensioni Cina
Monday, January 8, 2007 | 12:08 pm
Un sondaggio condotto dalla China Yuth Daily rileva che il 77% dei 2.743 intervistati è contrario alla proposta di legge che vorrebbe rendere obbligatorio il limite minimo di età pensionabile. I lettori infatti ritengono che tale iniziativa del ministero del lavoro, non sia comunque sufficiente per fronteggiare il sempre crescente deficit del fondo pensione che si stima abbia raggiunto nel 2006 l’enorme cifra di 800 miliardi di RMB.
Non è da sottovalutare poi come sottolineano alcuni osservatori, che l’esercito dei pensionandi è uno dei più importanti contropesi per offrire un’occupazione alla ben più nutrita schiera dei lavoratori senza impiego.
Se aggiungiamo inoltre che oltre l’80% dei lettori ritengono che la voragine sia stata provocata dalle appropriazioni indebite dei funzionari corrotti, ci si può rendere ben conto come sia oggigiorno incandescente l’equilibrio sociale del paese di mezzo.
L’articolo completo dal sito di Chinagate
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—He Sichen | no comments
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Guangzhou Caput Cinae
Thursday, January 4, 2007 | 6:16 pm
Stando alle statistiche ufficiali, con un PIL totale di 623.600.000.000 Yuan, Guangzhou è diventato nel corso del 2006 la città cinese con il più alto PIL pro capite. Con infatti una popolazione totale di 9.9 milioni di abitanti di cui 7 residenti, la capitale della regione meridionale del Canton è la prima città della Cina continentale a vantare un PIL pro capite al livello dei paesi sviluppati, fissato secondo ad alcune convenzionali a quota 10.000$/annuo. Tuttavia, anche se lusinghiero, tale risultato non può essere soltanto motivo di vanto; infatti se raffrontato alla media nazionale di 1.703$ annui, si evidenzia con ancora più drammaticità lo squilibrio di crescita fra le regioni sviluppate e quelle arretrate .
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—He Sichen | 2 comments
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Corso di Cinese wiki
Wednesday, January 3, 2007 | 1:46 pmPer coloro che sono interessati, segnalerei questo corso di cinese, non ancora completato ma molto promettente, e soprattutto aperto e gratuito.
technorati tags:corso, cinese, wiki
—He Sichen | no comments
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